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Intervista a Luisa Lotito, giovane mangaka pugliese

Ritornano le interviste di ROBA DA OTAKU! A sottoporsi alle nostre domande questa volta è Luisa Lotito, una giovane mangaka pugliese. Incontrata gli scorsi anni durante le precedenti edizioni del B-Geek, abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con lei dopo averla reincontrata a Momiji, il centro di lingua e cultura giapponese di Bari.

Ciao Luisa, grazie averci concesso l’intervista. Come ti descriveresti a chi non ti conosce?

Un saluto caloroso a tutti i fan di ROBA DA OTAKU! Mi chiamo Luisa Lotito, ma potete chiamarmi anche Ruichan, dato che da qualche mese sto studiando giapponese 😀 Sono nata ad Andria il 24/10/85. Ho avuto sempre una propensione per il disegno, fin da piccola disegnavo, disegnavo e ancora disegnavo! In seguito ho frequentato corsi di pittura, poi mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti di Bari e mi sono laureata in Pittura, ma non soddisfatta del mio percorso di studi ho cercato corsi di Manga fino ad arrivare alla scuola Momiji dove grazie al mio sensei Andrea Yuu Dentuto mi si sono aperte molte porte su questo mondo!

Cosa fai nella vita?
Da quasi cinque anni mi occupo di corsi di pittura per bambini e corsi di fumetto

Com’è nata la tua passione per i manga e per il disegno?

La mia passione per il manga nasce quando, un giorno, durante una vacanza con i miei genitori, alla tenera età di 11 anni, scoprii il primo manga cioè “Present from Lemon” di Masakazu Katsura, che diventerà poi la mia fonte di ispirazione. 
Ho sempre disegnato in stile manga, da piccola guardavo solo cartoni animati giapponesi, costringevo mia madre a comprarmi numerosi manga. Così copiavo i disegni e inventavo storie. Devo dire che l’anime che ha più influito su questa mia passione è stato Sailor Moon.

Hai una persona che definiresti “il/la tuo/a insegnante”?
Il mio sensei virtuale, dato che non l’ho mai conosciuto di persona è Masakazu Katsura ed infatti ogni volta che disegno penso: in che modo e da quale inquadratura Katsura sensei disegnerebbe questo personaggio? Poi c’è il mio vero sensei Andrea Dentuto, ho seguito il suo corso di manga, illustrazione e sceneggiatura e per me ogni suo consiglio è prezioso!

Che tipo di manga disegni? 

Shoujo generalmente, anche se mi piace inserire il punto di vista maschile, cioè usare come protagonisti i ragazzi, in modo tale che il mio manga possa piacere ad entrambi i sessi

Dove pubblichi i tuoi lavori? 
Ho avuto la fortuna di pubblicare due lavori, anche se non di genere manga, il primo è “Storia e Leggenda di San Riccardo” presso la casa editrice Et/Et di Andria, e il fumetto “Mi Ricordo Mons.Di Donna” presso la casa editrice Gelsorosso di Bari. Per quanto riguarda i miei manga, per la maggior parte sono autoproduzioni e alcune illustrazioni sono pubblicate sulla mia pagina Facebook.

Qual’è la tua serie preferita?

Senza dubbio Sailor Moon!

Qual è il manga che avresti voluto disegnare?

I’S di Masakazu Katsura. Lo so che non è molto conosciuto, ma è un manga che mi è rimasto nel cuore

Se dovessi scegliere un autore contemporaneo per la realizzazione di un manga in collaborazione, chi sceglieresti?

Tsugumi Ōba, l’autore di Death Note, perché l’anime mi ha sconvolto! (In senso positivo naturalmente :D)

A quali progetti stai lavorando attualmente? 
Sto lavorando su un’altra autoproduzione ispirata agli Yōkai e si intitola “Il tempio delle Volpi”! (Gli Yōkai sono un tipo di creatura soprannaturale della mitologia giapponese, ndr)
Sabato e domenica al B-Geek che si terrà al Palaflorio di Bari potrete venire a trovarmi e leggere le prime cinque tavole di questa nuova opera. 
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Sicuramente voglio continuare a disegnare manga, magari anche un webcomic. Ci sono molti progetti in ballo, ma non ne posso ancora parlare! Incrociamo le dita!

Pensi che quello del mangaka possa essere per te un lavoro a tempo pieno? Se sì, in Italia o in Giappone?

Sì, io ci sto credendo fino in fondo e penso che ci sia anche possibilità qui in Italia di intraprendere una carriera lavorativa, dato che si sta ingigantendo l’interesse per lo stile manga, anche da parte delle case editrici…

Cosa ne pensi degli eventi sul fumetto in tutta Italia? Aiutano a valorizzare anche i talenti del disegno italiani o sono troppo focalizzati su altro? (cosplay, youtubers ecc)

Sì, aiutano eccome! Ci sono quelle fiere che io reputo di “basso livello” che si concentrano solo su youtubers e cosplay, invece penso che una buona fiera del fumetto deve inglobare in egual modo tutte queste realtà, perché si l’intrattenimento ci deve essere, ma ricordiamoci che queste sono FIERE DEL FUMETTO principalmente!

Come vedi, invece, il panorama barese che si è arricchito di nuovi eventi del settore negli ultimi anni?
Benissimo! Sono strafelice che nel corso di pochi anni ne siano nate così tante! Se potessi parteciperei a tutte!

La nostra intervista termina qui, ma Ruichan ha ancora qualcosa a dirci…

Approfitto per salutare la grande famiglia di Momiji e in particolare Andrea e Cristina!

Inoltre, per ringraziare tutti coloro che hanno letto questa intervista ho deciso di farvi un piccolo regalo. Scopri di cosa si tratta sulla pagina di ROBA DA OTAKU!

Ci vediamo al B-Geek!

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