Hayao Miyazaki ha 80 anni

Hayao Miyazaki

Il 5 gennaio di ottant’anni fa nasceva ad Akebono-cho, nel distretto di Bunkyo-ku (Tokyo), Hayao Miyazaki.

Hayao Miyazaki da piccolo

Un “war baby” un figlio della guerra, così vengono definiti i bambini nati nel pieno della Seconda Guerra Mondiale come lui. Questo è solo uno dei punti di contatto tra l’esperienza di vita di Miyazaki e i temi delle sue opere.

Il padre di Hayao era direttore della Miyazaki Airline di proprietà del fratello, una fabbrica di componenti aeronautici, inclusi quelli dei caccia utilizzati in guerra. Se da un lato fu l’inizio della passione per il volo e le macchine volanti, dall’altra il regista ha confessato di aver sempre detestato l’idea che la sua famiglia si guadagnasse da vivere contribuendo alla guerra.

Altre grandissime passioni di Hayao Miyazaki sono il disegno e la letteratura per l’infanzia, sbocciate negli ultimi anni delle superiori. Anche se propenso a diventare fumettista, sotto l’influenza di Osamu Tezuka, si interessò all’animazione. Colpa anche del lungometraggio Hakujaden (La leggenda del serpente bianco) di Yabushita Taiji, il primo film d’animazione giapponese a colori ma soprattutto della protagonista femminile Bai Niang che conquistò il suo cuore.

I primi passi e l’esordio

Dopo essersi laureato nel 1963 all’Università di Gakushuin in Scienze Politiche ed Economiche, entra a far parte dello staff dei disegnatori nella Toei Doga (oggi Toei Animation) come intercalatore in Ookami shonen ken, Gulliver no uchu ryoko e come animatore per Shonen ninja kaze no Fujimaru e Hustle Punch.

Hayao Miyazaki da giovane

Miyazaki inizia a stringere quei rapporti che negli anni si sarebbero trasformati in collaborazioni anche al di fuori della Toei: con Yasuo Otsuka, Yoichi Kotabe e Isao Takahata (ricordiamo l’importante collaborazione tra i due durante Il principe del Sole – La grande avventura di Hols).

All’inizio degli anni 70 Miyazaki e Takahata lasciano la Toei per aiutare Otsuka in difficoltà con la serie tratta dal manga Lupin III, insieme si occuparono della regia di alcuni episodi (per Miyazaki era un debutto).

Negli anni successivi, passati alla Zuiyo e poi alla Nippon Animation, Miyazaki collaborò sempre con Takahata ad Heidi, Marco e Anna dai capelli rossi, occupandosi poi della regia di un’intera serie: Conan, il ragazzo del futuro.

Un salto professionale che portò poi nel 1979 alla regia dell’intero secondo film di Lupin III, affidato inizialmente ad Otsuka (che rifiutò e indicò Miyazaki come sostituto). Lupin III – Il castello di Cagliostro fu il primo di una lunga serie di lungometraggi diretti da Hayao Miyazaki.

Il grande salto: la fondazione dello Studio Ghibli

Agli inizi degli anni ’80 Miyazaki ha vissuto a Los Angeles per studiare animazione. Uno dei suoi migliori studenti, nonché amico, di questo periodo è stato John Lasseter, la mente creativa della Pixar Animation, nonché regista di Toy Story e A Bug’s Life.

Nel 1982 la rivista Animage iniziò la pubblicazione del manga Nausicaä della Valle del vento disegnato da Miyazaki, e riuscì a convincere l’artista a sceneggiare e dirigere un lungometraggio tratto dal manga. Prodotto da Takahata per lo studio Topcraft, esce nelle sale nel 1984.

È il momento del grande salto: nel 1985 Miyazaki e Takahata fondano lo Studio Ghibli. Un posto unico nel suo genere, che ricerca la perfezione grazie al controllo su ogni dettaglio e fase produttiva.

Il resto della storia è quello più noto: tanti film di successo, luoghi incantati, personaggi fantastici e storie senza tempo, ma anche tanti premi. Arriva pure un premio Oscar alla carriera (il primo per un regista di anime).

leone d oro miyazaki

Miyazaki ha avuto presto successo in patria, acclamato da pubblico e critica, ma è rimasto a lungo poco conosciuto fuori dalla nicchia degli anime in Occidente. Sicuramente tappe fondamentali per la sua consacrazione a maestro dell’animazione sono stati l’Orso d’oro per La città incantata nel 2002 e l’oscar nel 2003 e il Leone d’oro alla carriera nel 2005.

L’intento del regista di lasciare sempre maggiore spazio ai giovani lo porta a fare diversi annunci di ritiro nel corso degli anni, ma ad oggi la sua carriera non si è ancora arrestata e si susseguono le notizie sui progetti di cui si sta occupando. Addirittura, all’età di 74 anni, dopo decenni passati con la matita in mano si è cimentato in un corto in computer grafica, Boro il bruco.

Nonostante gli 80 anni è facile immaginarlo mentre lavora instancabilmente nel suo studio.

Per approfondire la figura di Hayao Miyazaki

Libri
Documentari

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Fonti articolo: Wikipedia, Hayao Miyazaki – un mondo incantato, @Jp_Ghibli, Animeclick, Studioghibli.it

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