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NiOh: provata la Beta

Team Ninja non è una casa di sviluppo nuova al mondo videoludico e, in particolare, non è certo nuova a realizzare titoli dalla difficoltà media piuttosto elevata. Non è quindi particolarmente sorprendente che il loro ultimo titolo, NiOh, seguirà il filone della serie Souls di From Software, seppur ambientato nell’epoca Sengoku giapponese e quindi ben lontano dai canoni fantasy a cui siamo abituati. Partiamo dal principio.

Demon’s Souls

 
Era il lontano 2009 quando uscì Demon’s Souls in esclusiva per la Playstation 3. Il gioco fece incetta di premi e voti altisonanti grazie al “rinnovato” modo di giocare. Veniva riportato in essere il tasso di sfida che aveva contraddistinto molti titoli nelle precedenti generazioni tralasciando, volutamente, sistemi che conducessero il giocatore per la mano e lo aiutassero in ogni frangente offrendogli ora energia gratuita, ora scontri al limite del risibile per aumentare di livello. Demon’s Souls si rivelò brutale fin dal primo mostro normale dove potevano bastare anche due colpi per essere fatti fuori e perdere tutta l’esperienza accumulata fino a quel momento (a patto di non tornare in quel medesimo punto per recuperarla). Ricariche di energia limitate tra un checkpoint e l’altro e tante scorciatoie ed oggetti segreti, magie limitate, ma un continuo senso di progressione e soddisfazione ogni qualvolta si supera una sfida che prima sembrava ostica. Abilità nei combattimenti, unita ad un po’ di grinding, erano le armi vincenti per vincere parecchi scontri. Da lì sono poi nati altri titoli, come la serie di Dark Souls e come il prossimo Ni-Oh proprio dei ragazzi di Team Ninja.

A maggio ci avevano deliziati con una versione alpha, giocabile per un tempo limitato, che era davvero bella tosta. Difficoltà piuttosto ostica, armi usurate e rese inutilizzabili in poco tempo e boss con un bel pieno di energia.

La versione beta

Fino al 6 settembre è stata disponibile una nuova versione, questa volta una beta, dove abbiamo potuto ammirare i cambiamenti svolti dal Team Ninja. Va detto che il team si è dimostrato davvero molto attento al feedback degli utenti visto che l’usura delle armi è stata rimossa ed al suo posto è arrivato il sistema di familiarità con le armi. Più userete una determinata arma e più questa acquisirà esperienza che vi renderà in grado di fare più danni con quell’arma. E, proprio a proposito delle armi, ora la selezione è sicuramente più ricca visto che potrete scegliere tra: Katana, Ascia, Lancia, Martello da guerra, e Arco a cui ora si aggiungono le Doppie Katana, il Fucile a miccia e lo Schioppo.

La beta mette a disposizione due missioni principali e due missioni secondarie e oltre al normale livello di difficoltà, che sembra essere stato abbassato, ora c’è anche la possibilità di svolgere le missioni al Crepuscolo. Grazie a questo espediente otterrete più esperienza ed oggetti più rari ma i nemici nei livelli saranno diversi e, come potrete immaginare, molto più forti. Prendiamo la prima missione, per esempio. Il primo combattimento è contro un semplice soldato, nulla di più semplice. Andando più avanti nel livello troverete gradualmente più nemici insieme (che potrete tentare di isolare utilizzando le pietre o l’arco, magari, visto che affrontare tre nemici in contemporanea potrà rivelarsi un suicidio per molti a meno che non sfruttiate le armi e gli spazi alla meglio. Per esempio armati di lancia, su di uno spazio stretto come un ponticciolo, non abbiamo avuto nessuna difficoltà a macellare tre soldati nemici senza particolari difficoltà) e dei “mini-boss”. Degli Yokai, ovvero dei demoni dell’antica cultura giapponese. Il primo scontro con uno di questi mini-boss si è rivelato davvero difficile e non abbiamo potuto fare a meno di morire un paio di volte prima di trovare il giusto metodo per sconfiggerlo e, nel mentre, aumentare di un livello o due. Ebbene sappiate che in modalità Crepuscolo vi ritroverete il mini-boss, debitamente potenziato, già come primo scontro insieme a qualche soldato.

Per carità, nulla di impossibile ma sicuramente difficile. A meno che non decidiate di evocare uno spirito, ovvero un compagno che vi aiuti mentre siete in missione, o avviare direttamente la missione in modalità co-operativa sempre con l’aiuto di un giocatore online. Abbiamo provato entrambe le modalità e non abbiamo avuto grossi problemi di lag o simili. Anzi, l’esperienza in multigiocatore è stata piuttosto divertente.

Il fiore all’occhiello delle produzioni di questo genere sono i boss, in questo caso sempre ispirati alla mitologia giapponese, sia come difficoltà che come stazza o design. Sulla difficoltà ci siamo, in particolare il secondo boss è davvero bello tosto da sconfiggere. Sugli altri aspetti non siamo rimasti particolarmente impressionati ma potrebbe essere l’abitudine ad una “lore” più occidentale. Il primo boss è lo stesso dell’alpha e non ha richiesto grandi sforzi per essere abbattuto se non fosse per il fatto che picchia come un fabbro pur seguendo comunque dei pattern ben distinti che dovrete memorizzare se vorrete sbrigarvela al meglio delle vostre possibilità. Con il secondo boss è stata tutta un’altra musica visto che ci ha fatto davvero sudare. Ha una buona varietà di attacchi tra cui alcuni immobilizzanti che vi terranno fermi sul posto se non avrete un antidoto ad aiutarvi. Dovendo spolpare ben bene il titolo per voi abbiamo deciso di rinunciare al nostro onore ed evocare un altro giocatore per darci una mano con questo boss. Lo scontro ha totalmente cambiato volto assumendo un aspetto davvero fin troppo semplice. Così semplice che abbiamo deciso, poi, di rifarlo da soli dopo aver completato anche le missioni secondarie ed una in modalità Crepuscolo. I boss ci sono sembrati, anche logicamente, un po’ intontiti dalla modalità multigiocatore. Il mostro riversa la sua ira su un giocatore per un paio di attacchi mentre l’altro allegramente lo mazzuola da dietro e poi si scambiano i ruoli. Per questo non abbiamo riscontrato particolari difficoltà.

Così come nella serie Souls anche in Ni-Oh ci saranno degli equivalenti delle pozze di sangue che vi indicano dove è morto un altro giocatore e come. Qui non potrete vedere dei piccoli filmati sulla sua morte ma il tutto sarà testuale. I chi no katana tsuka (lett. “tumulo della spada sanguinosa”) sono delle vere e proprie tombe dove risiederanno i defunti inquieti, shigurui (lett. “cadavere deviato”), che rappresenteranno altri giocatori defunti e che potrete affrontare, se lo vorrete, mentre saranno guidati dall’intelligenza artificiale del gioco. Il tutto per guadagnare non solo un po’ di esperienza e far aumentare un po’ la familiarità della vostra arma ma anche nella speranza che lascino cadere qualche oggetto che stanno equipaggiando. Questi scontri, nella maggior parte dei casi, sono stati molto semplici. Non è stato difficoltoso battere, a volte senza neanche dover ricorrere a pozioni, cadaveri anche di circa 10 livelli superiori al nostro. Magari impiegherete solo più tempo visto che gli farete ben pochi danni ma la ricompensa sarà enorme e forse sarà rivista mettendo dei limiti: ci siamo ritrovati in premio armature di potenza ben superiore a quelle che avevamo trovato proseguendo normalmente nel gioco e abbiamo potuto sfruttarle a pieno regime visto che soddisfacevamo tutti i requisiti (le abilità speciali dell’equipaggiamento richiedono un dato livello nelle varie caratteristiche come Forza, Abilità…). Questo ha portato probabilmente un lieve abbassamento della difficoltà generale nel resto della nostra avventura.

Tra missioni secondarie e modalità Crepuscolo c’è da dire che la Beta è particolarmente longeva. L’ultima missione secondaria non è particolarmente ispirata in quanto è giusto una boss fight di allenamento per sbloccare uno spirito guardiano (tra qualche riga ve ne diremo di più). Abbiamo provato la missione ad un livello più basso di quello consigliato e, nonostante gli sforzi, è stato impossibile superarla in quanto bastava anche un solo colpo a farci rimpiangere di essere lì. La situazione è cambiata drasticamente raggiungendo il livello adeguato e potenziando armi ed armature. Innanzitutto siamo diventati molto più resistenti ai suoi attacchi ed i nostri hanno iniziato a togliere molta più energia. Cosa ben gradita visto che la cosa più ostica di questo scontro è la ricca barra di salute a disposizione del nemico. Abbiamo affrontato lo scontro con diversi set di armi e siamo riusciti comunque a vincere, anche se in modalità diverse. Con l’ascia ci è voluto sensibilmente meno ma ha richiesto maggiori riflessi per schivare gli attacchi visto che l’andare a vuoto con l’ascia implica restare senza difesa per un tempo lunghetto. In seconda istanza abbiamo usato una katana con il potere di assorbire la salute del nemico. Qui si è trattato più di un esercizio di pazienza in quanto la Katana è molto più veloce ma fa meno danni. E’ quindi possibile adottare una tecnica di mordi e fuggi, ovvero uno o due colpi rapidi e poi rotolare via. Considerando anche l’assorbimento di energia, seppur esiguo, non è stato difficile tenere la barra della salute sempre alta senza dover fare troppo affidamento sulle limitate pozioni.

Vi abbiamo accennato degli Spiriti Guardiani, il che ci porta a spiegarvi un po’ il gameplay. Ogni arma bianca ha vari metodi di impugnatura o comunque una postura diversa del personaggio. Ogni arma conta tre diversi utilizzi. Potrete usare l’impugnatura media, alta o bassa. Quella alta consente colpi più lenti ma decisi, la bassa implica un consumo di stamina (qui si chiama Ki) molto ridotto ma danni davvero marginali. E poi c’è l’impugnatura media che è un misto tra le due e consente la parata migliore. Non abbiamo mai avvertito la reale esigenza di spostarci dall’impugnatura media se non per prova. Dipenderà, probabilmente, anche dallo stile di gioco personale. A proposito del KI, bisogna prestare una certa attenzione alla sua barra. Rimanete senza ed il vostro personaggio sarà paralizzato, a recuperare fiato, per qualche secondo lasciandolo alla mercè dei nemici. Ogni cosa che farete consumerà Ki: l’attacco, come è ovvio. Anche la parata. Lo scatto, la schivata. Rispetto alla serie Souls ci sono, però, delle innovazioni. Innanzitutto premendo R1 con il giusto tempismo dopo un attacco avrete modo di accedere al Ritmo Ki. Vediamola come una sorta di tecnica di respirazione orientale che, tenendo il ritmo, vi consentirà di rifocillare parzialmente la vostra barra del Ki dopo uno o più attacchi. Per esempio, ammettendo di non aver potenziato per nulla la barra del Ki, una combo di 3 colpi di ascia porta allo svuotamento quasi totale della vostra barra. Utilizzando correttamente il Ritmo Ki ne potreste recuperare anche un quarto senza indugio, essendo quindi pronti a schivare senza pericolo di restare senza fiato. Anche questa funzione non è sembrata essenziale ma è stata di grande aiuto. Anche i nemici hanno la loro barra del Ki e hanno bisogno di riposare per riempirla. Nel caso dovessero averne ben poco residuo, basterà colpirli per azzerare del tutto la loro barra. A questo punto saranno inermi a raccogliere le energie, con tanto di fiatone, e pronti a subire un attacco speciale attivabile solo in queste condizioni. L’animazione si attiverà con il tasto Triangolo e, a patto che siate voi ad avere una buona dose di Ki in riserva, farà dei danni davvero ingenti. Oltre alle armi avrete a disposizione Ninjitsu e Magia Onmyoji in numero limitato a meno che non le ricarichiate pregando presso gli appositi santuari (come per i focolari di Dark Souls). Queste vi consentiranno di incantare le vostre armi o lanciare shuriken, kunai e trappole e poter contare su varie altre abilità.

Nella beta potrete, inoltre, scegliere tra cinque bestie spirituali, gli spiriti guardiani. Ognuno di essi è legato ad una forza elementale e vi porterà dei benefit a seconda del livello di Spirito del vostro personaggio. Inizialmente ne avrete tre a disposizione, fuoco, acqua e vento. Terminando l’ultima missione sbloccherete la Terra e con l’ultima missione secondaria avrete accesso allo spirito del fulmine. Quando lo spirito sarà legato a voi avrete modo di riempire una barra che, una volta completata, vi consentirà di utilizzare il potere segreto dello Spirito. La bestia attaccherà il nemico e la vostra arma sarà imbevuta del potere del suo elemento. Inoltre, nei secondi in cui è attivo questo potere, non avrete accesso alla barra della vita o del ki. Quest’ultimo sarà illimitato, non vi stancherete mai, mentre la vita che dovreste perdere subendo colpi sarà sottratta dalla barra dello Spirito Guardiano accorciando di fatto la durata del potere dello stesso.

Infine c’è un sistema che vi consente di sacrificare alcune delle armi raccolte per aumentare di livello (e potenza) quelle che preferite e la possibilità di usare l’oro per aggiungere o sostituire effetti. Potrete rendere le armi elementali, fare in modo che vi potenzino la vita. Tutto ciò sarà però fatto in maniera casuale visto che, una volta pagata la somma richiesta, i benefit aggiunti saranno random. Avrete comunque la possibilità di sostituirli finchè avrete oro. Magari non siete felici dell’aumento del 4% di probabilità di trovare armi rare e decidete di cambiare l’attributo e vi ritrovate con un 20 per i danni di fuoco che, di fatto, aggiungono 20 punti di danno elementale alla vostra arma oltre ai danni fisici che già fa. Stesso discorso anche per le armature. Ci siamo divertiti così tanto a potenziare alcune delle armi trovate verso la metà della beta che, allo stadio attuale, sono molto più forti di quelle che si possono reperire alla fine e in alcune parti delle missioni Crepuscolo.

Concludiamo dicendo che completando la versione Alpha era possibile avere accesso ad un DLC gratuito per quando il gioco sarà pronto. Nella beta, terminandola, avrete modo di avere accesso a ben due DLC gratuito (il primo uguale a quello dell’alpha). Probabilmente vi daranno accesso a qualche arma speciale e, magari, un po’ di oro ed esperienza (Amrita) aggiuntivi. Per i puristi, probabilmente, sarà un qualcosa da evitare visto che iniziare il gioco con un’arma troppo potente rischierebbe di sbilanciare il titolo.

L’uscita è prevista per il 2016 ma non è ancora dato di sapere quando e se ci potrebbero essere ritardi o meno e sarà in esclusiva per Sony Playstation4.

Ciro E. Montano

Irriverente quanto un sermone, imprevedibile come un temporale a Londra, simpatico come… Beh, decidete voi. Nasce una trentina di anni fa, coccolato nel tempo da videogames, anime e fumetti per i quali non ha mai perso la passione. Se avete fortuna potreste ritrovarvelo online in qualche match di Street Fighter. Se siete sfortunati potreste ritrovarvelo addirittura in qualche fiera intento a voler assaggiare il vostro cibo! Il suo motto? Toppu wo nerae!

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