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Classifiche: i Migliori e Peggiori Giochi Pokémon

Manca un mese. Un solo mese e la settima generazione di Pokémon verrà finalmente svelata al mondo intero con l’arrivo di Pokémon Sole e Luna, in arrivo il 23 novembre sul suolo europeo. Per ingannare l’attesa, abbiamo ripreso in mano le vecchie cartucce dei giochi e abbiamo pensato di stilare un piccola classifica dei migliori e peggiori titoli della serie principale finora pubblicati. Non c’è da rimanerci male se non abbiamo – volutamente – inserito Pokémon Verde, Rosso (e Blu) nella lista. Probabilmente un evergreen del genere non ha bisogno di essere “classificato”.

  1. 1bestPokémon Oro / Argento


    Pokémon Oro e Argento rappresentano tutto ciò che c’è di eccellente nei giochi della serie: una grande storia, dei Pokémon dal design unico, delle innovazioni funzionali e voglia di migliorarsi. Reduce dai capolavori di Verde, Rosso (e Blu), la GameFreak ha filtrato tutti gli elementi del gioco di successo per crearne un secondo capitolo che prevedesse delle novità interessanti, per superarlo. La seconda generazione porta i segni di questo sforzo già dal design dei Pokémon, meno semplice ed essenziale rispetto a quello della prima generazione, ma molto più curato e d’effetto. L’introduzione dell’ora, del giorno e della notte, del tipo Buio e Acciaio, dei Pokémon Shiny o delle Uova sono soltanto alcune delle innovazioni apportate e che hanno caratterizzato i successivi capitoli fino ad oggi. Pokémon Oro e Argento sono stati nel 1999 la risposta ad una crescente aspettativa di una nuova generazione Pokémon, che regalavano un titolo di grande giocabilità: un capolavoro.
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  2. Pokémon X / Y 
    Pokémon X e Y sono i due giochi Pokémon usciti nel 2013 che hanno rivoluzionato il franchise grazie ad una nuova consolle, la Nintendo 3DS, che ha permesso l’utilizzo di una grafica sensazionale, più curata e finalmente in 3D, oltre a delle novità che hanno portato una ventata di aria fresca ad una serie che dopo tanti anni iniziava ad innovarsi con fatica. Pokémon X e Y ha visto l’introduzione del tipo Folletto, con cui si è riuscito a creare più strategia ed equilibrio nelle lotte. Inoltre, battaglie e scambi tra Pokémon sono stati rivoluzionati dall’avvento del PSS, che permette grazie ad una connessione Internet di lottare in multiplayer online, effettuare scambi e tanto altro. La sesta generazione è una delle più sorprendenti, i Pokémon sono solo 72, ma dai design accattivanti. Kalos è una regione che respira in ogni suo angolo ricreato meticolosamente.
  3. 3copyPokémon Smeraldo
    Nel 2002 la GameFreak fa il balzo in avanti e approda su GameBoy Advance con due titoli attesissimi: Pokémon Rubino e Zaffiro. La campagna pubblicitaria è stata tra le più pazze in assoluto. L’aspettativa è stata altissima e parzialmente soddisfatta. Nel 2004 viene pubblicato il gemello Pokémon Smeraldo, il quale ha diviso la critica, che da una parte lodava le piccole migliorie, dall’altra lamentava che dopo due anni il gioco non si fosse spinto più in là, specialmente in termini di grafica. Pokémon Smeraldo, però, alla pari dei giochi “terzi”, come Cristallo o Giallo, riesce a superare Rubino e Zaffiro. Innanzitutto la trama è più distesa, con la presenza di entrambi i gruppi di nemici (Magma e Acqua). Infatti nel gioco bisogna risvegliare sia Kyogre sia Groudon. Un’ulteriore sottotrama permette anche la cattura di Rayquaza, come verrà ripreso anche in Rubino Omega e Zaffiro Alfa. La maggiore varietà fa da guida: non solo la serie inizia a voler diventare più tecnica, più di strategia, con la presenza di capipalestra “migliorati” più impegnativi, ed anche con l’introduzione della Battle Frontier. Smeraldo è uno di quei giochi sottovalutati, schiacciato sotto il peso di una stanchezza crescente delle meccaniche di un gioco.
  4. Pokémon Giallo4
    Pokémon Giallo non è di certo uno di quei giochi che hanno fatto la storia della Nintendo. Certamente non si tratta neanche di un gioco pessimo. Pokémon Giallo ha saputo sfruttare il successo mondiale della serie animata, creando il primo gioco “terzo”, accostato ai primi usciti, che avrebbe dettato alcune regole, tra cui una flebile modifica della trama e della grafica. Però, le vendite del gioco sono schizzate alle stelle, e per questo forse bastava spargere in giro la voce della presenza di Pikachu come starter, che sarebbe stato visibilmente al fianco del protagonista durante l’avventura. In più il team di malvagi del Team Rocket vede in prima linea Jesse e James. Pokémon Giallo ha aiutato un restyling generale delle figurine Pokémon, sulla base della serie televisiva, rendendole più armoniche, ma d’altra parte non ha avuto assolutamente cambiamenti nella storia principale, anzi, ha aggiunto delle limitazioni, come l’impossibilità di evolvere Pikachu, o la necessità di avere i precedenti giochi per completare il Pokédex.
  5. 5Pokemon Rubino Omega /Zaffiro Alfa

    Abbiamo già parlato dell’avvento della terza generazione. Due anni dopo il lancio di Rubino e Zaffiro, in Giappone si è deciso di iniziare una serie di remake delle vecchie generazioni su consolle di nuova generazione. Così è stato per RossoFuoco e VerdeFoglia e successivamente per Oro HeartGold e Argento SoulSilver. Nel 2014, dopo un’attesa spasmodica di un sequel (o simili) dei titoli di successo X e Y, è stato pubblicato Rubino Omega e Zaffiro Alfa, remake di Rubino e Zaffiro ma con qualche aggiunta in più. In realtà, i titoli contengono anche gran parte di Pokémon Smeraldo, come la possibilità di catturare Rayquaza, Latios, Latias e Deoxys. I giochi hanno sicuramente arricchito le vecchie versioni grazie alle meccaniche provenienti dalle generazioni precedenti, come la presenza delle MegaEvoluzioni ereditata da X e Y. Tuttavia, tutte le aggiunte  – le Basi segrete, le nuove forme dei leggendari Kyogre e Groudon, la geniale modalità ipervolo che consentiva di catturare Pokèmon leggendari rarissimi – non sono riuscite a creare un titolo unico che si distaccasse dall’originale per superarlo. Rubino Omega e Zaffiro Alfa possiede rinnovamento grafico, post-game interessante, e nuove megaevoluzioni, ma non riesce ad essere un gran gioco, anzi, riporta alla luce una generazione che non aveva avuto grande consenso neanche allora.
  6. 6Pokèmon Nero / Bianco
    Arriviamo in fondo. Anche in una classifica in un cui nessun titolo è da cestinare completamente, parliamo della quinta generazione. Mettendo da parte le critiche che la maggior parte dei fan hanno scagliato contro il design dei nuovi Pokémon, perché (alcuni) più spigolosi, meno armoniosi nelle forme e nell’aspetto, Nero e Bianco non spiccano molto rispetto alle altre generazioni. Forse a penalizzare il gioco è stata la grafica che, sebbene migliorata tantissimo, non sembra ancora rendere giustizia. Miglioramenti ci sono stati grazie all’introduzione delle modalità online e del sistema di battaglia. Tuttavia, non c’è niente di davvero originale rispetto alle generazioni precedenti. Nero e Bianco sono i giochi meno originali del franchise, dove più emerge quasi l’impossibilità di modernizzare il sistema per renderlo nuovamente interessante. Neanche le versioni successive, i sequel Nero 2 e Bianco 2, rimescolando in grande la trama e il gameplay, sono riusciti a conquistare all’unanimità i fan.

 

Marcello Cuomo
divoratore compulsivo di prodotti otaku, collezionista ossessivo e amante del Sol Levante, come Umaru-chan passa momenti di letargo davanti ad una SmartTV con un bell'anime in BluRay.

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