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Fumettopoli: Intervista a Paolo Puccini

Tra poche ore comincerà la Fumettopoli a Milano, la fiera forse più famosa nel panorama milanese, sicuramente quella storica, visto che ne sono state organizzate ben 57 edizioni (quest’ultima sarà dal 17 al 19 novembre).

Tante le novità questa volta, a partire da uno spazio più grande in cui condividere le proprie passioni, cioè il Megawatt Court in Via Giacomo Watt, 15. L’evento, quindi, diventa più semplice da raggiungere ma soprattutto il primo giorno sarà ad ingresso gratuito. La novità che ci ha colpito di più e che è in controtendenza con le mode attuali (a nostro modo un po’ malsane) è quella relativa ai cosplay e alle gare a loro dedicate. Ne abbiamo parlato direttamente con Paolo Puccini, fondatore e direttore artistico di Fumettopoli dal 1992, cioè l’anno della sua nascita.

Qual è la novità relativa al cosplay di questa edizione? 

La novità è andare controcorrente, con una sfilata non competitiva per dare la possibilità a tutti di salire sul palco e mostrarsi.

Come mai avete fatto questa scelta? 

Molti cosplayer sono frenati dalla “competizione” e spesso non partecipano a nessuna gara, andando in giro con costumi che magari potrebbero anche vincere un premio!

Vogliamo celebrare principalmente la passione per il cosplay, avendo come regola solo la passione, senza doversi preoccupare di nessun giudizio, né da parte della giuria e tantomeno del pubblico.

Premieremo tutti con un attestato ricordo.

Avevate già provato altri metodi innovativi per celebrare il cosplay o fare delle gare un po’ diverse dal solito? 

Certamente, nelle ultime edizioni erano concorrenti anche i cosplayer che non salivano sul palco, avevano un numero sul costume e chiunque poteva votarli portando una scheda al banco cosplay.

Abbiamo avuto dei vincitori come miglior costume che non avevano fatto la gara sul palco, praticamente la gara era estesa in tutta la fiera.

25 anni di fiera sono tanti, anzi ben 57 edizioni. Siete sicuramente quella con più edizioni su Milano e ogni anno provate ad innovare qualcosa, ad imparare dagli sbagli per proporre sempre qualcosa di nuovo. È questo il vostro segreto per il successo? 

Si il proverbio dice che «sbagliando si impara», credo però che il merito del successo di Fumettopoli sia il fatto che noi “ascoltiamo” tutti, prendiamo in considerazione ogni lamentela, ma anche ogni suggerimento. Io personalmente sono sempre in prima linea. Potrei avvalermi di collaboratori che rispondano per me (lo faccio solo quando sono all’estero), ma preferisco essere io a rispondere, con calma ed educazione anche alle domande più insensate. Una di queste che mi fa sempre molto ridere fu: “Ho visto che anche a questa Fumettopoli c’è il Cosplay contest di domenica, ma sabato a che ora c’è”? A volte non so se siano i miei amici che mi fanno queste domande in incognito per prendermi in giro o eccessi di ingenuità da parte di chi si sta informando sull’evento.

Quali sono le altre novità di questa edizione? 

Sono tante, abbiamo un bel programma online, tra cui il raduno di Harry Potter con la presenza della scrittrice della biografia della Rowling (Marina Lenti, ndr) e il disegnatore delle copertine dei libri di Harry Potter, Cliff Wright. Poi i Raggi Fotonici e due altri ospiti internazionali del fumetto: Claudio Castellini e Miguel Angel Martin.

Arrivare in fiera è facile, e soprattutto piè comodo delle edizioni precedenti, non c’è nessun biglietto extra da fare per la metro e ci sarà il parcheggio gratuito in strada o alla stazione di Famagosta

All’interno della fiera saranno presenti due punti ristoro per mangiare bene a prezzi decenti, guardaroba e camerini.

Ah dimenticavo… la fiera dura tre giorni ed il venerdì si entra gratis!!Che dire di più? Vi aspetto!

 

Ringraziamo Paolo Puccini per l’intervista, il suo punto di vista ci fa credere che ci siano ancora persone interessate al parere dei frequentatori delle fiere, che dedicano da decenni il loro tempo ad organizzare spazi ed eventi per far incontrare gli appassionati ma soprattutto che capiscono che non è per forza necessario dare spazio solo a quei cosplayer improvvisati e che lo fanno con l’unico scopo di farsi notare o fotografare perché è una delle mode del momento. Buona fiera a tutti!

 

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