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Il mio Vicino Totoro ha un seguito: Mei and the Kittenbus

Coloro che stanno leggendo proprio ora queste righe, quasi sicuramente, conosceranno il capolavoro del maestro Miyazaki che corrisponde al nome de “Il Mio vicino Totoro“. Pochi, invece, sapranno di una questione senza precedenti: ovvero che ne esiste anche un seguito con protagonista di nuovo la piccola Mei alle prese con dei nuovi incontri particolari.

Prima di saltare dalle sedie o correre a prendere una bella boccata d’ossigeno, seguiteci un attimo: solitamente i film di Miyazaki sono un lavoro prettamente “one-shot”. Vale a dire che al di là della durata di quel film, una volta che avrete assistito ai titoli di coda non vedrete mai più quel personaggio in altri lavori (salvo qualche simpatico cameo e la parentesi con I Sorpiri del mio Cuore e La Ricompensa del Gatto).

totoro

È per questo che ha destato abbastanza stupore il fatto che su Twitter siano apparsi dei frame provenienti da un’opera intitolata “Mei and the Kittenbus” e che si propone a tutti gli effetti come un sequel del film dedicato al tenero Totoro. A prova del fatto che la notizia fosse davvero poco conosciuta, l’utente autore del post ha indetto anche un sondaggio in cui un buon 88% degli oltre 102000 votanti si è detto ignaro della cosa.

A molti è sembrato, e sembrerà ancora, una leggenda metropolitana come tante ne circolano in rete mentre altri hanno pensato che il film magari deve ancora uscire e perciò è poco chiacchierato.

 

Mei and the Kittenbus è una legenda? Deve ancora uscire?

Nulla di più sbagliato: Mei and the Kittenbus risale in realtà al 2003 ed è scritto è diretto proprio da Hayao Miyazaki. Come ha fatto a restare tanto tempo nascosto? Il motivo è presto detto: questo piccolo sequel di 14 minuti è stato proiettato solamente sugli schermi del Ghibli Museum a Tokyo (dove potrete trovare tante chicche sullo Studio Ghibli) e per solamente due volte in America. Ah, certo: c’è anche qualche furbacchione che l’ha registrato con il telefonino, con sottotitoli in inglese, e l’ha diffuso in maniera poco legale in giro per il web. Malandrino.

Purtroppo,comunque, recarsi al museo in modo del tutto casuale non sarebbe sufficiente in quanto ci sono ben nove corti che vengono ciclicamente trasmessi, uno al mese, e quindi vi lasciamo immaginare come sarebbe complesso affidarsi alla sorte o, peggio ancora, sperare nella benevolenza del Grande Demone Celeste! Per nostra fortuna tutta la programmazione viene definita con 3 mesi di anticipo e potete trovarla su questo sito (o la versione inglese qui)dove scoprirete che Mei and the Kittenbus è in programmazione per tutto il mese di novembre. Se per caso doveste capitarci, sappiate che le proiezioni sono incluse nel costo del biglietto. Sedersi, invece, è un’altra musica: chi prima arriva, meglio alloggia quindi fareste bene ad indossare le scarpe più comode che avete per correre più di tutti.

I più nostalgici di noi sicuramente non potranno fare a meno di passare a vederlo se si troveranno in Giappone. E chissà che qualcuno non decida di programmare le date per un probabile viaggio proprio sulla base dei cortometraggi in proiezione al museo: pensateci, andando a cavallo della fine del mese potrete gustarvene ben due. Voi cosa fareste?

Fonte Kotaku

Ciro E. Montano
Irriverente quanto un sermone, imprevedibile come un temporale a Londra, simpatico come… Beh, decidete voi. Nasce una trentina di anni fa, coccolato nel tempo da videogames, anime e fumetti per i quali non ha mai perso la passione. Se avete fortuna potreste ritrovarvelo online in qualche match di Street Fighter. Se siete sfortunati potreste ritrovarvelo addirittura in qualche fiera intento a voler assaggiare il vostro cibo! Il suo motto? Toppu wo nerae!

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