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Wolf Children: Ame e Yuki I Bambini Lupo di Mamoru Hosoda – la recensione del film e del blu-ray

Il regista e animatore Mamoru Hosoda è da anni nel mondo degli Anime, avrebbe dovuto perfino dirigere Il Castello Errante di Howl finendo poi per essere sostituito, come tutti sappiamo, da Hayao Miyazaki. Pochi sono stati i lungometraggi che ha diretto, e ancora meno quelli che lo hanno portato alla consacrazione tra i grandi del panorama dell’animazione Giapponese. La Ragazza Che Saltava Nel Tempo e Summer Wars, i suoi più grandi capolavori arrivati in Italia in Home Video grazie a Kazé, sono entrati senza problemi tra le pietre miliari del Sol Levante e pertanto non c’è da stupirsi se il suo nuovo lungometraggio è stato atteso con trepidazione.
Il 13 novembre 2013, per un singolo giorno, è stato proiettato al cinema “Wolf Children: Ame e Yuki I Bambini Lupo” grazie a un progetto di collaborazione tra Dynit e Nexo Digital. Come molti non ho avuto possibilità di andare a vederlo e la Dynit ha rimediato facendo uscire il titolo in Home Video, sia DVD che Bluray, il 29 Gennaio 2014. Parleremo di quest’ultima edizione, in alta definizione.


Film: A prima vista Wolf Children potrebbe essere scambiato per un film dal gusto prettamente Fantasy vista la presenza, come il titolo suggerisce, di uomini lupo. In realtà questo elemento si rivelerà solamente un pretesto per raccontare una storia a metà tra la commedia e il drammatico circa la crescita, la diversità, e le difficoltà che questi ed altri elementi comportano nella vita di tutti i giorni.
Il film si apre con Yuki, la primogenita, che ci racconta la sua storia partendo da quando la madre, Hana, si innamora perdutamente di un ragazzo conosciuto in università. Di lì a pochi minuti si scoprirà che quest’ultimo è in grado di trasformarsi in un lupo e che ha vissuto per anni mimetizzandosi tra la gente comune pur non dimenticando di usare i suoi particolari poteri all’occorrenza. Come per procacciare del cibo, ad esempio. La rivelazione non spaventerà Hana. Anzi, i due si legheranno ancora di più fino ad avere due figli. Questi sono per lo più i primi 15, dolcissimi, minuti del film che fungeranno da prologo. Nati i bambini, infatti, ci troveremo dinanzi a qualche dramma, e a qualche momento di comicità, in cui il leitmotiv sarà aiutare i piccoli a trovare la propria strada nel mondo. Essere allevati come bambini o come lupi? Questo sarà il dilemma che accompagnerà Hana, e lo spettatore, per tutta la durata del film. Quasi 2 ore che scorrono in modo più che piacevole, lasciandoci anche qualche riflessione su quanto sia difficile essere una madre e quanto possa essere duro affrontare il mondo come una “minoranza”. Profondo e dolce nei momenti giusti, questo film sarà difficile da dimenticare. Così come la piccola Yuki, probabilmente il mio personaggio preferito, impossibile non affezionarsi in qualche modo ad una bambina tanto deliziosa e vivace. Praticamente nulla viene lasciato al caso, ogni personaggio è ben delineato nel carattere e nella sua evoluzione (il film, infatti, è basato su un arco temporale di alcuni anni). Da vedere, senza ombra di dubbio.

Video: Una realizzazione tecnica di prim’ordine viene fedelmente riproposta sul supporto BluRay. E’ possibile ammirare ogni singolo tratto, ogni singolo colore, non c’è un singolo dettaglio che venga perso in questo transfer per l’home video. Alcune immagini possono far restare a bocca aperta tanto sono vividi e allo stesso tempo fedeli i colori. Il contrasto, anch’esso perfetto, farà in modo che ogni elemento dello scenario sia sempre precisamente e perfettamente distinguibile. Se aveste una certa conoscenza del giapponese potreste addirittura leggere i titoli di alcuni libri poggiati su di una libreria, in una scena. Un lavoro così sopraffino è spesso difficile da trovare perfino nel mercato cinematografico e per film di rilievo al botteghino (basti vedere alcuni scempi realizzati sui Classici Disney) pertanto il lavoro di Dynit va sicuramente premiato in questo frangente.
A voler essere pignoli, il quadro video è quasi perfetto. Dico quasi perchè in un paio di momenti sporadici il bianco è fin troppo esagerato. Sparato davvero a palla e, su televisori non regolati al meglio (diciamolo, quanti di voi regolano la TV utilizzando dischi appositi?) potrebbe perfino risultare fastidioso. Si tratta, comunque, di davvero pochissimi momenti e inoltre dubito che sia imputabile direttamente a Dynit: pare che anche le edizioni estere soffrano di questo problema, pertanto può essere un problema di origine nel master se non addirittura una precisa scelta registica (come la grana eccessiva in 300, per intenderci). Per il resto, un video da riferimento da esibire ai vostri amici.




Audio: Di solito non ho aspettative particolari per film basati prettamente sul dialogo se non che ci sia molto lavoro per il canale centrale e che gli altri siano d’accompagnamento per le melodie. Il DTS-HD 5.1 incluso in questo disco, perfino nella lingua italiana, è invece una piacevole eccezione. I canali sono tutti ben sollecitati ed accompagnano le scelte registiche in modo sopraffino. Una scena in particolare prevede Yuki posta di fronte allo spettatore che, in questa circostanza, sta assistendo al tutto per lo più dagli occhi della madre Hana. La voce di Yuki sarà quindi fedelmente riprodotta dal canale centrale, posto di fronte a noi. La voce della madre, che ci sta appunto prestando il suo punto di vista, sarà invece riprodotta principalmente dai canali posteriori/laterali che è davvero un tocco di classe per l’immedesimazione dello spettatore. Il subwoofer, allo stesso modo, sarà chiamato in causa oltre che per la solita pioggia (e qui segnalo dei tuoni davvero fragorosi senza mai essere così prepotenti da coprire lo scroscio della pioggia riprodotto sonoramente da tutti gli altri canali) anche in altri momenti della normale vita quotidiana. Buono anche l’accompagnamento generale per la spazialità del suono, sia per la dolce colonna sonora strumentale che per i suoni ambientali.

Extra: Il tallone di Achille per ogni anime, non è infatti raro trovare dischi di ottima fattura ove poi gli unici extra sono i trailer. In questo caso, parliamo di un’edizione a due dischi, entrambi BluRay, con una slipcover in cartoncino (gli angoli sono smussati in modo da favorire l’inserimento e l’estrazione dell’Amaray), 7 cartoline con schizzi preparatori e un piccolo booklet con qualche nota informativa come la Sinossi, un’intervista con il regista e alcune note circa il team di produzione.
Sul primo disco troveremo la solita manciata di trailer sia per il film in sè che per altri prodotti Dynit e il commento audio al film da parte del cast di doppiatori giapponesi. Il commento non mi è parso interessantissimo a livello tecnico, ma è pur sempre un’aggiunta gradita. Il secondo disco, oltre ad un’altra manciata di trailer del film, include quasi un’ora delle varie prime proiezioni ufficiali del film. Quella francese è sicuramente più interessante di quella giapponese che è fin troppo formale e priva di contenuti reali. Si sente la mancanza di un vero Making Of, peraltro assente anche sui BluRay giapponesi ma almeno la Dynit ha portato in Italia tutti gli extra che c’erano sull’edizione originale. Contenuti sufficienti.

Come già detto in apertura, il film è sicuramente una pietra miliare dell’animazione giapponese e va necessariamente visto. Il BluRay, poi, è fatto con molta cura e precisione e non ci sono reali punti deboli. Se non il prezzo che di listino è di ben 30 Euro circa. In un panorama globale di scarsa disponibilità economica e di crolli dei prezzi (dopo un paio di mesi, ormai, è facile trovare quasi qualunque titolo a prezzi piuttosto popolari) è una scelta che suscita non poche perplessità nonostante l’inclusione di qualche cartolina e un mini booklet. Per fortuna, principalmente Amazon viene in nostro aiuto ed ormai è già possibile reperire il titolo in oggetto ad un prezzo molto più umano che oscilla tra i 20 (prezzo relativo ad un’offerta recente) ed i 23 euro attuali. Comprarlo a scatola chiusa, quindi, risulterà sicuramente più facile che non in passato.


Ciro Emanuele Montano

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